Rubrica parliamo di…


Asta senza Incanto

Partecipare ad una Asta Giudiziale è un po’ come sedersi ad un tavolo e giocare d’azzardo, non è matematico aggiudicarsi il bene, e come tutti i giuochi ha le sue regole.

Vediamo ora cosa significa partecipare ad una Asta senza incanto

Per “Asta senza Incanto” si intende, non la classica asta del nostro immaginario collettivo dove il battitore d’asta con il suo martello di legno conta fino a tre e aggiudica il bene al migliore offerente, ma bensì una offerta in busta chiusa, la quale deve contenere la Domanda di Partecipazione debitamente compilata con i seguenti dati:

Dati anagrafici; Indirizzo; Richiesta di partecipazione; Somma offerta; Assegno circolare non trasferibile a titolo di cauzione (la cauzione deve essere pari ad almeno 1/10 del prezzo base dell’asta o come indicato nell’avviso d’asta). Se non vinci l’asta, il tribunale ti riconsegna l’assegno; Marca da bollo di 16 euro da apporre alla domanda; Stato civile e regime legale dei beni se coniugato; Eventuale richiesta di agevolazioni 1° casa, Data e firma.

La Domanda di Partecipazione puoi farla anche tu o preferibilmente un professionista del settore, la stessa deve poi essere depositata, in busta chiusa, presso la cancelleria del tribunale che gestisce l’asta.

Tale offerta è: Segreta, essendo in busta chiusa nessuno degli altri partecipanti saprà quanto hai offerto, fino a quando non verrà aperta il giorno dell’asta; Irrevocabile, se dovessi vincere l’asta non puoi rinunciare a meno che non vuoi rischiare d’essere denunciato per turbativa d’asta e/o perdere la cauzione.

Cosa accade in fase d’Asta.

Se ci sono più offerte, tutti dovrebbero essere presenti in tribunale il giorno dell’asta. Le buste vengono aperte davanti a tutti i partecipanti. Sono valide le offerte con il prezzo superiore alla base d’asta. Vince l’offerta più alta. L’aggiudicatario però non sarà definitivo se non dopo trascorsi 10 giorni dall’asta, in cui si è aggiudicato il bene. Infatti in questi 10 giorni tutti i partecipati alla stessa asta possono rilanciare di un minimo precedentemente stabilito dal Giudice dell’asta o di almeno un 20% ( 1/5 ) in più dell’offerta aggiudicataria. Se c’è una sola offerta questa viene aggiudicata solo se è il 20% superiore del prezzo base d’asta. Nel caso non lo fosse, il Giudice contatta il creditore, dell’ex proprietario del bene, per sapere se il prezzo offerto può soddisfare le sue esigenze e a quel punto decidere se aggiudicare o no l’asta.

Cosa accade se l’asta va Deserta? non è insolito trovare un asta dove non ci sia interesse per il bene presentato e quindi non aver nessuna offerta per esso, a questo punto il Giudice può prendere una di queste decisioni: Indire una nuova asta, stavolta con incanto e con un prezzo del bene ribassato del 25%; Assegnare il bene al creditore; Avviare l’amministrazione giudiziaria del bene.

Se anche la successiva e le successive Aste vanno deserte il Giudice può disporre l’estinzione del processo esecutivo perché Infruttuoso. Lo scopo di questa decisione ( Legge 162/2014) è quello di evitare offerte eccessivamente basse che porterebbero ad una vera e propria svendita del bene che non soddisferebbe comunque i creditori. E’ proprio a quest’ultimi che il Giudice può decidere di assegnare il bene.

Bruna Boi

Seguici per saperne di più sulle Aste con Incanto



4 visualizzazioni0 commenti