Rubrica Parliamo dì...Destinazione d'uso dei beni immobili


Ogni bene immobile sia esso un terreno o una costruzione ha una propria destinazione d’uso.

La destinazione di un bene immobile viene definita con una legittimità, ottenuta attraverso pratiche e permessi amministrativi.

Facciamo alcuni esempi di destinazioni d’uso per aiutare a capire di cosa di fatto tratta la destinazione d’uso:

1) destinazione d’uso residenziale: edifici di civile abitazione;

2) destinazione d’uso commerciale: supermercati, uffici, magazzini;

3) destinazione d’uso agricolo: aree destinate a coltivazioni, pascoli, con edificabilità estremamente ridotta;

4) destinazione d’uso industriale: capannoni industriali e strutture affini.

I cambi di destinazione d’uso, come accennato, devono essere autorizzati e legittimati tramite pratiche e permessi amministrativi, quindi il decorso e/o l’autorizzazione a procedere possono subire alcune modifiche nelle procedure per tempistiche e/o nullaosta a seconda se esistano i requisiti richiesti dalle diverse amministrazioni locali.

Negli ultimi anni le richieste più frequenti di cambi di destinazione d'uso, sono state le trasformazioni da locali commerciali a civili abitazioni, da civili abitazioni ad uffici.

Spesso questo tipo di cambio è dettato dall’esigenza di

mettere a reddito l’immobile proprio lì dove c’è più richiesta di residenziale piuttosto che di commerciali.

È importante sottolineare che il cambio di destinazione d’uso deve essere autorizzato dalle amministrazioni competenti, altrimenti si commette un abuso.

È sempre meglio affrontare tutti i costi in corso d’opera perché farlo successivamente si rischia una denuncia, spesso anche penale, e sanzioni molto costose per regolarizzare, se previsto, e in alcuni casi anche il ripristino eliminando fisicamente l’abuso.

Bruna Boi


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